domenica 5 febbraio 2012

LA FELICITA' E LA SOFFERENZA

La felicità e la sofferenza: due sentimenti praticamente opposti, che raggiungono culmini che di solito si raggiungono gradualmente, ma che nel romanzo si raggiungono tutti d'un colpo. Infatti, a volte basta poco per cambiare il destino: ad esempio, la "collera" di Nicole quando conobbe Mirko si è treasformato in un grande amore....., basterà un piccolo "intoppo" per rovinare anche l'idillio?

Effusioni hot, tra i botti di Capodanno...

"Lei gli chiuse la bocca con la mano infreddolita, gli fece cenno con la testa di entrare in casa, così varcarono la soglia e si ritrovarono nel salotto familiare, dove il silenzio che regnava creava un’intimità perfetta per incominciare a scambiarsi dei teneri baci. A dire il vero, si sentiva la voce di Melania che parlava al telefono al piano di sopra, e rideva. Si sentivano attutite le grida festose della gente di Soledoro, che camminava e si faceva gli auguri per strada. Ma loro stavano già festeggiando privatamente, tra loro due, e non erano più interessati a ciò che accadeva intorno a loro. Il loro bacio fu lento e dolce e, col passare dei minuti, diventava sempre più appassionato, i respiri mescolati si facevano più affannosi; e la voglia che avevano l’uno dell’altra li spinse a salire quatti quatti fin su nella stanza di Mirko. Si chiusero la porta alle spalle."

"Con un gesto dapprima esitante, poi più sicuro e meno scrupoloso, le tolse il soprabito, le sfilò la sciarpa e li gettò a terra; le slacciò i primi due bottoni della camicetta di seta. Dopo averle rivolto un timido sorriso, come per chiedere la sua approvazione e quindi non spingersi troppo in gesti che lei poteva non approvare, le accarezzò con la lingua il decolleté, scendendo pian piano verso il seno. Poteva vedere e sentire la pelle vellutata della sua ragazza che rabbrividiva, e i capezzoli che si indurivano. E questo gli provocò una piacevolissima sensazione ai genitali che, in quel momento erotico, desideravano spingersi oltre. Il desiderio del corpo è il desiderio più potente che possa esistere in natura. E l’effetto che gli provocava lei era qualcosa di incontenibile, di sublime; lo affascinava, sì, ma così tanto, al punto di provare un leggero timore di non riuscire a frenare i suoi impulsi “primitivi” e di avventurarsi in un cammino fino ad allora per lui, come pure per Nicole, pressoché inesplorato: il sesso."   (capitolo 15)

Momenti di allegria

La serata prosegue in allegria, tra piacevoli risate e rievocazioni di episodi divertenti specie nell'ambito della scuola. A un certo punto alla piccola Melania viene chiesto di prendere la sua chitarra (lei suona la chitarra) e di suonare dei pezzi famosi, che canteranno i ragazzi tutti insieme, in attesa della mezzanotte.

"Ci fu una carrellata di canzoni, selezionate per votazione, e tra queste vi furono: “Questo piccolo grande amore”, “Io vagabondo”, “La gatta”, “C’era un ragazzo”. Tutti pezzi stupendi che evocavano in continuazione ricordi nella loro mente. Ormai si contavano alla rovescia i minuti che mancavano alla mezzanotte, e fu a questo proposito che Mirko prese la parola per pronunciare un mini discorso di inaugurazione del nuovo anno. Prima di parlare si schiarì la voce:
“Cari ragazzini, approfitto di questi ultimi dieci minuti scarsi, anzi” guardò l’orologio al polso, “nove e mezzo, prima della tanto attesa mezzanotte, per ricordare a tutti che non sta terminando solo un anno, capite? Ma anche un decennio: i mitici, i grandiosi anni Ottanta …”
“Cosa resteràaa di questi anni Ottantaaa!!” lo interruppe la voce canterina di Johnny, che escluse fin dal principio ogni eventuale tentativo di discorso serio.
“Sì, infatti, chissà che cosa resterà, davvero! Chissà se il mondo futuro, nei decenni pronti a venire, potrà portarci più serenità, meno guerre, meno conflitti con i genitori, più amore …”  a quest’ultima parola incrociò gli occhi innamorati di Nicole, come volessero dirgli “certo che ci sarà, le premesse ci sono tutte”. "   (capitolo 14)

giovedì 2 febbraio 2012

L'interesse segreto di Melania...

La sera di San Silvestro si organizza il cenone a casa di Mirko. Gli invitati sono Nicole, Paolo, Consuelo e Giovanni, un amico. Sarà una serata divertente e spensierata. E Melania non si annoierà di certo fra i ragazzi più grandi ...


"Poco più tardi arrivarono Paolo e la sua ragazza, Consuelo. L’affascinante aspetto del diciannovenne attirò l’attenzione di Melania, che aveva sempre provato una piccola attrazione per lui, da quando lo vide la prima volta, mai però espressamente dimostrata, e abbassò lo sguardo timidamente per non incrociare i suoi occhi azzurri ammalianti. Dopo essersi presentati a Nicole, Paolo fece un giro per la stanza, odorandosi di tanto in tanto le mani, che forse sapevano ancora di gel per capelli, e fece subito degli apprezzamenti sul televisore nuovo.
“Ce lo siamo regalati in famiglia per Natale. Non ti dico quanto è costato perché ti spaventi. Ventotto pollici di tecnologia e avanguardia!” esclamò Mirko, pronto a fare buona pubblicità del suo televisore.  Consuelo si guardò i tacchi delle scarpe (era forse una specie di tic nervoso perché lo faceva di frequente), poi appoggiò la borsetta sul divano e si sistemò la gonna lunga a pieghe e la camicetta nera aderente. Era stato invitato anche un altro ragazzo, Giovanni, detto Johnny dagli amici, campione incallito di quiz televisivi (non si perdeva una puntata della Ruota della fortuna), e amico di Mirko e Paolo dai tempi del catechismo."      


"Melania era una quattordicenne tanto bisognosa d’amore e d’affetto, e quella è un’età in cui sembra (anche se non è detto che sia così) che ci sia sempre carenza di buoni sentimenti da parte degli altri. Mirko a volte lo detestava, voleva prenderlo a schiaffi, ma era comunque suo, e Paolo era un ragazzo bello e seducente, ma che per sua sfortuna, era certa che almeno prima di qualche anno non l’avrebbe senza dubbio degnata di uno sguardo, a lei, la “sorellina” del suo amico! Perciò era rimasto nei suoi sogni segreti. Quella sera comunque, tutto sommato si sentiva bene come “mascotte” del gruppo!"
(dal capitolo 13)

mercoledì 11 gennaio 2012

LA SENSUALITA' DEL ROMANZO

Man mano che si andrà avanti a leggere si potranno notare delle scene piuttosto sensuali, ma belle da leggere in quanto non scadono mai nel volgare e, poi parliamoci chiaro: le storie sensuali attirano sempre l'attenzione! "Giochi del destino" ha quindi anche una componente sensuale che rende il racconto ancora più bello e ricco di suspence, ma soprattutto sta ad indicare quanto anche la fisicità può essere importante a confermare i sentimenti in una storia.

martedì 10 gennaio 2012

voglia l'uno dell'altro...

La vigilia di San Silvestro. Mirko e Nicole a casa di Mirko, una sera, a guardare un film. La voglia di stare insieme e scambiarsi effusioni è fortissima. Ma c'è ancora fra di loro quella sorta di "barriera" che devono ancora superare, vale a dire la barriera che divide... dalle coccole "hot", le carezze e le effusioni più intime, più spinte, e il rapporto completo, che entrambi desiderano ardentemente.


"Per Mirko, come per Nicole, il desiderio di stare abbracciati era tanto forte quanto quello di dirsi “Ti amo” per la prima volta. Ma non successe ancora, forse perché si era creato un imbarazzo piacevole fra loro, e stavano bene così, senza dire una parola. C’era stato un momento, dopo aver parlato a lungo e poi essersi zittiti per una decina di minuti, in cui Mirko aveva staccato volutamente gli occhi dal televisore, e l’aveva guardata a lungo, intensamente, aspettando che anche lei rivolgesse il suo sguardo da fanciulla verso di lui, e quello pensò che fosse il momento opportuno per dirglielo, ma riuscì solo a chiudere gli occhi, avvicinarsi a lei e baciarla profondamente. Fu quella sera che, carezza dopo carezza, la voglia di Nicole la portò a toccargli per la prima volta la zona dei genitali; a lui questo provocò un piacere immenso, ma che cercò in tutti i  modi di reprimere, per non mostrarle quello che era in realtà: molto più disinvolto di come appariva.
Tuttavia, sapeva che se non si fosse lasciato mai andare all’istinto, la situazione non si sarebbe mai sbloccata, e con un gesto delicato, ma deciso, infilò la sua mano calda sotto i jeans di lei, che si sentì una scossa improvvisa in tutto il corpo. Ma non per questo le dispiacque, anzi, pareva più che soddisfatta di quella carezza, tanto che, presa da quell’appassionante momento, gli prese la testa affondandogli le mani tra i capelli, e si poggiò la bocca di lui a contatto col decolleté, e lui prese a baciarlo e accarezzarlo con una sensualità così intensa, che anche quella stanza semi buia, se avesse potuto parlare, chissà cosa avrebbe detto. Si sdraiarono sul divano, l’uno sopra l’altro, e continuarono a esplorarsi a vicenda; lei lo baciava e gli passava la lingua sul collo, sotto le orecchie, lo accarezzava dappertutto; il ragazzo, sempre più eccitato, faceva lo stesso, le accarezzava dolcemente i fianchi e l’addome.
E si baciavano. Tutto questo per la durata del film e oltre. Le pareti della stanza di Mirko, che fino ad allora , per tutto quel tempo, gli erano sembrate così pure e innocenti, potevano finalmente condividere con loro quei momenti focosi."            (dal capitolo 13)


domenica 8 gennaio 2012

In palestra

Mirko va a prendere Nicole in palestra. E'un' occasione anche per vederla in un'altra veste, in un ambiente diverso, con altri abiti addosso ... E come può felicemente notare guardandola, il viso e il corpo della sua ragazza lo attraggono intensamente anche in abiti da palestra, sudata, stanca ... Nicole è sempre bella e speciale per lui, in qualunque ambiente o situazione si trovi, anche fra gli attrezzi della palestra.

"La palestra a quell’ora era gremita. Mirko guardò Nicole mentre si allontanava, poggiando delicatamente i piedi sul suolo di parquet. I suoi fuseaux blu le evidenziavano, con piacere di Mirko, le forme quasi perfette delle gambe e dei glutei. La canottiera aderente di cotone seguiva armoniosamente i suoi fianchi asciutti. E in testa indossava una coloratissima fascia che le teneva indietro i lunghi e folti capelli, che con la ginnastica le davano fastidio. Ancora una volta, osservandola bene, Mirko poté constatare che la sua perfezione stava nei lievi difetti che aveva. E i difetti, quelli non troppo accentuati, sono importanti per la bellezza. Se non ci sono quelli, la bellezza risulta vuota ed incompleta.
Si incantò a guardarla mentre eseguiva gli esercizi per gli addominali, con le gambe ferme, e il busto che si alzava ritmicamente per poi riabbassarsi di nuovo, le sue inspirazioni ed espirazioni sincronizzate col movimento. Che voglia aveva di salire su di lei e baciarla ovunque, nessun punto escluso. Sì, la amava, non aveva alcun dubbio a riguardo."      (dal capitolo 13)

venerdì 6 gennaio 2012

La gelosia di Melania ...

La storia d'amore con Nicole impegna il cuore e la mente di Mirko in modo totale, tanto che, inconsapevolmente, il ragazzo tende a trascurare o comunque a far passare in secondo piano le altre persone importanti della sua vita (come è normale del resto quando si è innamorati e presi totalmente dall'altro!)
Melania, sua sorella, questa trascuratezza da parte del fratello maggiore la sente parecchio, e questo la fa sentire un po'a disagio. Mirko prima di allora non era mai stato veramente innamorato, e Melania difficilmente riesce a digerire che un'altra donna entri a piombo nella vita di lui, rubandole una parte del suo affetto per lei. I rapporti fra i fratelli per questo cambieranno?

"Parliamo un attimo di Melania. Dapprima Mirko pensò che anche la più piccola eventuale gelosia che serbava per suo fratello dovesse cancellarla senza scrupoli. Che ragioni aveva? Ma forse, ripensandoci, non aveva proprio tutti i torti. In fondo, Mirko ammise con se stesso che, soprattutto negli ultimi giorni, a causa di Nicole l’aveva trascurata parecchio, anzi, certe volte la trattava addirittura con… indifferenza, che talvolta può risultare peggio del rispondere male, o del dare ordini. E lui, al di là dei frequentissimi battibecchi che normalmente avvenivano fra di loro (come del resto è solito tra fratello e sorella), era sempre stato presente per la piccola Melania, e non era mai capitato, in tanti anni, che l’attrazione per una donna lo distraesse dal suo compito delicato di fratello maggiore."   
(dal capitolo 13)

venerdì 30 dicembre 2011

Un bigliettino di Nicole...

"Alle poste di viale Gozzi la coda era interminabile. Allora [Mirko e suo padre] si spostarono in centro storico, all’angolo tra la via principale e la piazza. Mirko approfittò del momento in cui il suo genitore era impegnato allo sportello (dopo aver brontolato tutto il tempo per l’importo eccessivo delle bollette del telefono e dell’acqua), per estrarre il biglietto di Nicole dalla tasca e leggerne il contenuto. Con impazienza lo spiegò, e già dalle prime parole si poteva intravedere sul suo volto un’espressione di estrema gioia. Le parole erano queste:

“ I secondi, i minuti, le ore passate con te. Non riesco più a capire chi sono e dove sono, perché la felicità che provo stando assieme a un ragazzo come te non si può spiegare in un foglietto di carta. Dammi un pizzicotto, perché forse sto sognando. Ti ho cercato tanto a lungo, ma dov’eri? Chiamami romanticona, sentimentale, ma solo una cosa riesco a dirti: ti voglio un mondo di bene, e penso proprio che tra non molto sarò in grado di dirti un’altra parola di valore ben più alto, che non ho mai detto a nessuno. Tutto quello che ti dico viene soltanto dal cuore. Perché io dico sempre quello che sento. Fammi stare ancora così bene, tesoro mio, io non aspettavo altro che te.”  "
                                                                                                        
                                                                   Nicole

(dal capitolo 12)

martedì 20 dicembre 2011

GIOCHI DEL DESTINO: UN ROMANZO CON TANTI VALORI AGGIUNTI

"Giochi del destino" non è la semplice storia d'amore fine a se stessa, ma si può dire che è un libro comprendente diversi generi, ed è per questo che potrebbe potenzialmente interessare ad vasto gruppo di lettori, anche i più esigenti, anche perchè si tratta di un romanzi non lunghissimo e da un linguaggio semplice, ma efficace. "Giochi del destino" comprende quindi tanti generi letterari che sono i seguenti: romanzo rosa, romanzo psicologico, di formazione, un po' misterioso (soprattutto nel finale...), ma tratta anche del rapporto uomo-donna, di come si evolvono le differenze tra i sessi, soprattutto nei sentimenti, già dall'adolescenza.

sabato 17 dicembre 2011

UN AMORE TROPPO BELLO PER ESSERE VERO, O LA REALTA' E' TROPPO RIGIDA PER I GRANDI AMORI?

Come già detto, "Giochi del destino" è un romanzo accattivante perchè lascia dei messaggi e si riflette perfettamente in situazioni che possono vivere tanti adolescenti. Tuttavia, soprattutto ai tempi d'oggi, è difficile trovare un amore vero e duraturo, in quanto la nostra è una società troppo consumistica, basata sul progresso, sulla velocità, sull'immagine, tutte cose che non coincidono con i valori e i tempi dell'amore, che richiedono gradualità e conoscenza, prima di tutto con se stessi, per poi rapportarsi al meglio con gli altri. Forse è anche per questo che quando si parla di "amore" c'è sempre un po' di scetticismo e pessimismo e si ha paura, specie quando questo sentimento sembra coinvolgere i giovani, talvolta così inesperti, che possono rischiare di soffrirci, quindi è vero che la società è lo specchio di tutto, nel bene o nel male e anche dei nostri sentimenti. Alla luce di ciò ci possiamo porre degli interrogativi che si scoprono solo man mano che si legge "Giochi del destino", con una suspance che si fa sempre più intensa e ricca di sensibilità, ma descritta comunque in maniera semplice. Interrogativi che sono i seguenti: riuscirà l'amore tra Mirklo e Nicole a sopravvivere, nonostante alcuni preconcetti? Si lasceranno condizionare da famiglie e amici? E sopratutto, i due giovani sono davvero consapevoli di se stessi da potersi dedicare anima e corpo alla loro storia d'amore?

venerdì 16 dicembre 2011

Momenti piacevoli, dopo una cena romantica ...

"Per quanto si sforzasse, non riusciva ancora a trovare un particolare in lei che non gli piacesse (quella sera specialmente!), sia fisicamente che caratterialmente. Lei aveva tutte le caratteristiche della fidanzata che stava cercando, la dolcezza, la simpatia, l’ottimismo (che in lui invece scarseggiava), la mansuetudine. Amava i suoi capelli, il suo viso, i suoi occhi, le sue mani, anche il seno e le gambe, la lista era infinita! Finora quel seno l’aveva solo sfiorato, ma in lui si alzava impaziente una speranza che quella sera si sarebbero spinti un po’ oltre con le effusioni d’amore. Esplorarsi. Era quello che desiderava anche lei? Senza dubbio."

"Nell’auto si era formato un teporino così piacevole, che Nicole smise di tremare e si avvinghiò stretta stretta a Mirko. Bisbigliò dolcemente:
“Se tu fossi veramente come sei ora, sarebbe stupendo.”
Mirko voleva controbattere, e chiederle spiegazioni su quell’ultima affermazione, e cioè su come pensava che lui fosse, in realtà; non poteva essere lui veramente, quel gentiluomo romantico e un po’ timido? Non gli piaceva che lei serbasse tutti questi sospetti, ma poi, riflettendo, pensò che in fondo era normale che li avesse, e spettava a lui, col tempo, dimostrarle che era veramente quello che lei cercava. Un ragazzo serio e che trasmette sicurezza, coi piedi per terra, ma allo stesso tempo capace di provare e far provare mille emozioni in un colpo solo. E Nicole era riuscita perfettamente a risvegliare in lui questo suo lato romantico e irrazionale." 
(dal capitolo 11)



 "“Piccola …”
“Sì?”
“Ho tanta voglia di baciarti.” sussurrò quella frase con la sua voce dolce, che sapeva di sensuale.
Nicole alzò il capo dolcemente, e pian piano si avvicinò a lui, che aveva già gli occhi chiusi, aspettando impazientemente quel bacio. Anche lei li chiuse, e si abbandonarono alla dolcezza di quel gesto d’amore. Lei gli mise le mani attorno al collo, mentre lui le accarezzava la vita. Al contrario di lui, lei voleva che quel bacio fosse il più lento possibile, e glielo fece capire attraverso i movimenti della bocca. Il respiro prolungato di lei si mescolò a quello un po’ più affannoso di lui, che delicatamente cercava più passione. Ma una passione dolce, come quella che desiderava Nicole. Terminati quei minuti scanditi solo dai loro respiri, si guardarono con gli occhi socchiusi per qualche istante, poi Mirko si riavvicinò a lei, per baciarle il mento, il collo, e nel mentre che la baciava respirava il suo profumo, che definire eccitante per lui era poco. Lei teneva gli occhi chiusi per abbandonarsi a quelle coccole romantiche. Non aveva mai provato niente del genere."
(dal capitolo 12)

domenica 11 dicembre 2011

presi dalla passione...

"Nessuno si ricordava esattamente come, presi come erano l’uno dall’altra, ma poco dopo si ritrovarono in camera da letto. Lei era accaldata, ma lo stare con lui la fece d’improvviso sudare freddo. Lui era quasi eccitato. Proprio quando stava per dire qualcosa, la prese in modo deciso e le stampò un bacio lungo e appassionato; tanto che lei non seppe più distinguere fra il caldo della sua bocca e il calore della propria pelle. Il contatto tra le loro labbra innamorate era così morbido, che a Mirko successe quello che non avrebbe voluto che succedesse, per lo meno non quella sera. Le prese le mani e se le poggiò dietro la schiena, sotto al maglione, a contatto con la sua pelle nuda, e prese a baciarla più lentamente e dolcemente. Poi le lasciò le labbra, ma lei non voleva che finisse quel contatto. Mirko però era consapevole che i suoi impulsi erotici stavano per guastare quella che sarebbe dovuta essere una innocente seratina romantica."   (dal capitolo 10)

La cena con la madre

Sta nevicando a grossi fiocchi (si dice? Comunque si è capito il concetto!) Essendo tra l'altro già buio, Mirko si offre di riaccompagnare a casa Nicole dopo che è stata a trovarlo in negozio. Ma visto che nevica così forte, sfiorando la bufera, Nicole chiede al ragazzo se si vuole fermare a cenare da lei, con sua madre, aspettando così che si calmi la bufera e in modo che lui possa tornare a casa solo più tardi, quando si sarebbe calmata. Mirko, anche se un po'in imbarazzo, accetta volentieri. Più tempo riesce a passare con lei, meglio è. Durante il pasto la signora Domini li osserva, li studia. Questo atteggiamento può forse in un primo momento mettere un po'a disagio "l'intruso"che si trova insieme alla figlia, ma in realtà non è che un modo per imparare a conoscere il ragazzo, silenziosamente. Difatti dopo non molto tempo che stanno cenando, la situazione si scioglie, e Mirko potrà sentirsi più a suo agio, familiarizzando anche con la signora (che preparava dei pasti succulenti tra l'altro!)


"Il loro primo pasto insieme, che emozione! L’atmosfera era perfetta e , malgrado la signora Domini fosse un genitore e quindi in teoria non c’era altro ruolo che avrebbe dovuto avere quella sera se non quello di terzo incomodo, in realtà non dava fastidio più di tanto a Mirko. Era simpatica e socievole; e poi quella era una cena del tutto improvvisata e casuale, non si trattava affatto di un primo appuntamento. Piuttosto, la presenza della madre non allietava granché Nicole, la quale avrebbe gradito che ogni tanto si alzasse da tavola e se ne andasse in cucina a sbrigare qualche faccenda, così avrebbe anche potuto godere di qualche breve, ma intenso momento di intimità con Mirko. Quello che poteva limitarsi a fare era tenergli la mano e accarezzargli le gambe ogni tanto, e lo stesso faceva lui. Erano timide carezze che, al momento giusto e nel luogo giusto, avrebbero dato libero sfogo alle loro reali intenzioni. Ma per tutto questo c’era ancora tempo, molto tempo.
Invece sua madre rimaneva lì, senza mai alzarsi da tavola, anzi, sembrava che, sotto il suo temperamento comunicativo e amichevole di grande amica matura  - l’impressione cioè che voleva dare-  qualcosa non la convincesse del tutto, e si sentisse in dovere di controllare di persona la situazione."   (dal capitolo 10) 

venerdì 9 dicembre 2011

L'AMORE VERO E' INCONDIZIONATO IN TUTTI I SENSI...

Ebbene sì, sarà cosa scontata, implicita, risaputa, ma è vero: l'amore vero non si fa condizionare! Tuttavia, l'andamento delle vicende sentimentali tra Mirko e Nicole è stato molto influenzato da altre presenti, simboleggianti altrettanti affetti, come Paolo e Consuelo, che dovrebbero essere degli amici. Infatti, leggendo il libro si vedrà come l'amicizia possa condizionare Mirko, infatti la crisi potrebbe iniziare in due modi: o con Mirko che è attratto da Consuelo o in quanto l'amicizia con Paolo viene ritenuta dal ragazzo più importante della sua fidanzata. Ovviamente per scoprirlo non vi resta che leggere "Giochi del destino"! Come già detto, però, questo romanzo non è fine a se stesso e vuole anche mandare dei messaggi ai giovani, e in questo caso vuol dire che l'amicizia talvolta può essere anche più importante dell'amore (infatti, gli amori vanno e vengono, mentre i veri amici restano per sempre!), però bisogna sempre diffidare da coloro che cercano di allontanare le persone solo (o quasi per divertimento) o per futili scopi, perchè in questo caso è meglio di gran lunga un amore sincero. Ad esempio, Mirko e Nicole sono una bella coppia anche perchè sapevano essere amici e confidenti, ma questo dettaglio sfugge spesso alle coppie consolidate....

domenica 4 dicembre 2011

link diretto al libro

http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=610652

Lo sbocciare del loro amore

Come si è immaginato, da quando Mirko e Nicole si sono messi insieme, lei andrà molto spesso a trovarlo nel suo negozio, e la voglia di stare assieme crescerà giorno per giorno. E'una voglia profonda che farà estraniare entrambi i ragazzi dal resto del mondo.


"Mirko uscì dal negozio un momento, per prendere una boccata d’aria. Ma appena messo il naso fuori, notò con piacere (o dispiacere?) che venivano giù dei fiocchi di neve! Lo raggiunse Nicole, che si accostò a lui, lo prese sottobraccio e contemplò assieme a lui quello spettacolo meraviglioso. Per terra c’era già un tappeto bianco. Nicole era senza cappello, lasciando che quei pezzettini di acqua gelata le si depositassero sui fluenti capelli. Stava nascendo qualcosa di veramente speciale tra loro, qualcosa che era nascosto timidamente e che loro tenevano ancora segregato dentro, aspettando il momento giusto per farlo uscire."    (dal capitolo 10)

Parole di Mirko subito dopo il loro primo bacio...

“Era tanto tempo che non mi succedeva, di baciare, intendo; sai, Nicole, mi fai stare proprio bene, io ti conosco da poco, ma sento che… questo sentimento che provo per te non l’ho mai provato per nessun’altra finora, non so come tu sia riuscita a piombare nella mia vita, così all’improvviso, senza neanche avvisarmi, ma sento che hai fatto la cosa giusta, e potrebbe funzionare. Ci sono cose che non riesci a spiegare. Le senti e basta. E io ho sentito molto di te in questi ultimi giorni. Ti ho sentita sempre.” 
(dal capitolo 9)

martedì 29 novembre 2011

L'IMPORTANZA DELLE NUOVE ESPERIENZE

"Giochi del destino" è adatto ai giovani, in quanto i protagonisti principali sono ragazzi, ma anche agli adulti, in quanto è un libro che insegna a vedere le cose dal punto di vista dei giovani (cosa che, a mio dire, dovrebbe avvenire più spesso). I problemi adolescenziali sembrano banali, ma non è così. Infatti, i giovani sono pieni di speranze, ma anche di paure, proprio come in questo romanzo anche perchè è il periodo della maturità affettiva, che porta i giovani ad affrontare le prime esperienze, come il primo bacio e "la prima volta", che devono essere perfette sennò possono portare perlomeno brutti ricordi con sè. Nel libro, queste esperienze sono vissute da Mirko e Nicole in maniera totalizzante, piena di passione, ma anche di sentimento che è un connubio perfetto, ai tempi d'oggi quasi dimenticato, per esprimere semplicemente affetti e non per mostrarsi adulti nei confronti degli altri. Spesso, però, nell'età adolescenziale anche i grandi amori come quello di Mirko e Nicole vengono sottoposti a crisi e sofferenze: verranno superate?

Ora si baciano ...

Mirko fa una sorpresa a Nicole e va a prenderla a casa, per uscire insieme. Lei lo fa entrare, lo fa attendere qualche minuto, e quando torna, inaspettatamente, mettendo da parte ogni esitazione, gli dà un bacio fantastico. Riporto un pezzo di questo momento, godetevelo !


"Quello che stava pensando fino a quel momento fu cancellato all’istante, perché il respiro di lei ormai poteva già sentirlo sulla sua pelle, e lei, in tutta sicurezza, lo stava già baciando. Fu proprio con quel contatto morbido, che Mirko lasciò rilassare tutti i muscoli. Si abbandonarono lì, l’uno con la bocca su quella dell’altro, quanto bastò per captare i movimenti che l’altro faceva; Mirko sentì con piacere che il cuore di lei batteva all’impazzata, in perfetta sintonia con il suo, ma si sentì stringere così forte intorno al collo, che a un certo punto si dovette staccare delicatamente. Dopo qualche secondo, si riattaccò a lei, e continuò a baciarla, con una dolce passione che andava crescendo sempre di più."
(dal capitolo 8)

domenica 27 novembre 2011

Un passaggio a casa...

Mirko si offre di riaccompagnare a casa Nicole, incontrata all'uscita da scuola.

"Si incamminarono verso la Fiat Uno e Mirko le offrì un passaggio a casa. Per istinto, stava per prenderle la mano ma si fermò in tempo. Mentre erano in macchina, il ragazzo ogni tanto si girava verso Nicole, per studiare le espressioni che faceva e vedere dove guardava, ma lei sembrava che capisse questa intenzione e ricambiava le occhiate, sorridendogli educatamente. Come sapeva farlo bene! Quell’odore solito tipico dell’automobile, che a Mirko non piaceva per niente, con la presenza di Nicole era mitigato dal suo inconfondibile profumo delicato, che aveva percepito fin dalla prima volta che si era avvicinato a lei a meno di due metri  (il giorno al supermercato!).  Per non negarsi quel piacere, faceva delle lunghe inspirazioni, silenziose, altrimenti lei avrebbe capito; ma non se ne sarebbe accorta comunque, perché intenta a guardare fuori dal finestrino le strade del paese, per la maggior parte ancora a lei sconosciute." 
(dal capitolo 8)

venerdì 25 novembre 2011

I VALORI RAPPRESENTATI DAI PERSONAGGI

Questo romanzo è bello anche perchè ogni protagonista rappresenta un valore, un vizio o una virtù ed anche in questo il libro è molto ben articolato. Infatti, la coppia Mirko-Nicole rappresentano i valori positivi, mentre Paolo e Consuelo, pur avendo evidenti qualità, soprattuto fisiche, tendono a rapppresentare di più i vizi.
Mirko: rappresenta la tranquillità, la serenità anche nell'essere soli;
Nicole: indica il modo intendo con cui si vivono i sentimenti nell'adolescenza, cioè con la massima dolcezza e passione;
Paolo: è il simbolo del ragazzo che in fondo è un buono, ma che per farsi valere tende a far emergere la parte di sè più provocatoria;
Consuelo: è la classica ragazza bella e sensuale, che in generale non si fa molti scrupoli e che di sicuro avrà amicizie più maschili che femminili (ad esempio, Nicole non ha legato molto con lei).

DIFETTI E PREGI DEI PROTAGONISTI DEL ROMANZO

Mirko: molto riservato, ma dietro questa chiusura si nasconde una grande dolcezza d'animo;
Nicole: sensibile e dolce, ma anche orgogliosa;
Paolo: ragazzo nel complesso simpatico, ma che non si fa molti scrupoli, neanche nei legami affettivi;
Consuelo: bella, ma potrebbe sfruttare la sua bella fisicità in maniera anche un po' più dolce e non sempre così sfacciatamente e sensualmente;

domenica 20 novembre 2011

Il fascino di Consuelo...

Mirko è in classe. Si sta festeggiando il compleanno di Paolo. C'è tanto movimento e andirivieni e a lui tutto questo rumore dà un po'fastidio. Gli si avvicina Consuelo, la ragazza di Paolo, sfoggiando come sempre la sua incredibile bellezza da "panterona" sexy ...
Mirko si sente imbarazzato, poiché è difficile non sentirsi così vicino a lei...


" “Hai bevuto qualcosa?” chiese lei.
“Si, ho bevuto due bicchieri di Coca, ma quanta roba avete portato? Potrebbe sfamare un esercito intero, non una classe di ventiquattro persone!”
“Venticinque, ne hai dimenticato uno. Beh, sai com’è, Paolo vuole essere festeggiato a puntino. E io in modo particolare, cerco sempre di non fargli mancare nulla. Da tutti i punti di vista, naturalmente ...”  dal sorrisetto malizioso che aveva, Mirko capì bene a cosa alludeva. A quel punto Consuelo gli si fece più vicina, e Mirko poté subito notare lo sguardo vigile di Paolo, che li controllava da lontano. 
“Sai, ultimamente il mio ragazzo lo vedo un po’… freddino, e a me questo non va giù. Da quando è successa quella famosa sfuriata nel corridoio, sembra come si sia spento qualcosa. Forse ha un’altra, c’è da aspettarselo.”
Mirko rispose in tutta calma e serietà, anche se in realtà calmo non lo era per niente, viste le distanze ravvicinate della ragazza al suo viso, che gli permettevano anche di sentire il suo profumo. Essendo lui a sedere, e la ragazza in piedi ma col busto appoggiato al suo banco, l’occhio gli cadeva spesso sul suo seno prosperoso.  
“Ma … scusa, Consuelo, se provassi a parlare con lui di queste cose?”
“Ho paura di litigare; anzi non voglio litigare. Quando tentiamo di fare un discorso serio finiamo sempre per accapigliarci (a parole, naturalmente). Sai Mirko, ti guardavo prima mentre fissavi fuori dalla finestra, se quel babbeo di ragazzo potesse capire una volta per tutte che.…”  "   (dal capitolo 8)

sabato 19 novembre 2011

LA SCUOLA NEL ROMANZO

Nel romanzo, viene descritta anche la "componente scuola" dei due protagonisti, Mirko e Nicole. Entrambi frequentano il liceo scientifico, ma non nella stessa classe. Mirko è un ragazzo abbastanza svogliato, che prenderà il diploma con un voto non altissimo, dopo essere stato anche bocciato e dopo si dedicherà subito al lavoro. Gli piace molto, però, la parte della scienze che parla della botanica, infatti, come si scoprirà leggendo il romanzo, egli cura molte piante che ha. D'altronde, lui aiuta anche i suoi genitori nel loro negozio, quindi non ha molta voglia ma neanche troppo tempo per studiare. Nicole, invece, è una ragazza piuttosto studiosa e ha ereditato dalla madre insegnante la passione per le lingue straniere, anche se ha conseguito la maturità scientifca per volere del padre. Quindi, nonostante i due giovani sono molto simili per quanto concerne la sensibilità caratteriale, sono invece diversi e per questo "complementari" l'un l'altra.

giovedì 17 novembre 2011

QUANTO LE FAMIGLIE INFLUISCONO IN QUESTO ROMANZO NELL'AMORE TRA I DUE GIOVANI?

Come abbiamo visto, Mirko e la madre di Nicole, la signora Domini si sono conosciuti prima chei due ragazzi e l'impatto è stato positivo. Quindi, la donna si è comportata come un'amica nei confronti di sua figlia per sostenerla nel suo primo amore, senza mai intromettersi troppo, anzi: inizialmente è stata proprio lei a far capire a sua figlia che Mirko nasconde un animo buono sotto la sua corazza. Nicole è molto legata a sua madre perchè la ragazza ha perso suo padre, mentre Mirko ha con la sua famiglia un rapporto più distaccato, dovuto forse alla sua riservatezza. Il ragazzo non has quindi permesso di entrare i suoi familiari nelle vicende sentimentali, a parte sua sorella con la quale ha un rapporto esclusivo.

mercoledì 16 novembre 2011

Nicole per Mirko ...

"Chiusa che ebbe la sua porta di casa, Nicole rimase in piedi impalata per qualche decina di secondi. Sentì che respirava un po’ a fatica, perché il cuore le batteva all’impazzata, e ci volle qualche minuto prima che si calmasse. Aveva una sensazione strana, la stessa che aveva sentito alcuni notti prima mentre era a letto. Cos’era che la faceva agitare così?"
[.......]
"Si sedette a mangiare, pensando e ripensando ai giorni passati, all’incontro con quel ragazzo, e al pomeriggio che aveva appena trascorso con lo stesso ragazzo. Si mordicchiò le labbra un attimo e si vergognò per quello che stava pensando in quel momento, del pensiero che stava facendo su Mirko, sì, proprio su Mirko. Cosa non avrebbe fatto con lui se fosse ricapitata l’occasione!"  (dal capitolo 7)


Quello strano imbarazzo ...

Mirko e Nicole si rincontrano. Fanno i compiti insieme (anche se la voglia è poca). Iniziano a conoscersi meglio, e fra loro c'è un "non so che" di imbarazzo. Forse quel "non so che" entrambi, anche se non lo vogliono ancora ammettere, lo sanno eccome. Mirko nota la diversità della ragazza rispetto alle sue coetanee che conosce.


"Mirko notò i modi gentili e le maniere dolci e pacate con cui si esprimeva questa ragazza. Quelle che aveva conosciuto lui erano tutte ragazze dai modi di fare mascolini, sempre con parole volgari in bocca! E si vedeva poi che non era di quel paese, sembrava che quelli che abitavano lì avessero tutti gli stessi modi di fare, facessero tutti le stesse cose, erano come fatti con lo stampino. E a Mirko questo faceva orrore"
[.......]
"A questo punto Mirko si alzò dal divano e si diresse verso il tavolo dove era seduta Nicole, con il libro di scienze aperto. Era arrivato il momento di scusarsi:
“Senti, Nicole, lo so che avrei dovuto dirtelo prima, ma … naturalmente avrai già immaginato che mi dispiace per come ti ho trattata quel giorno nel mio negozio, e che figura ti ho fatto fare.. e che figura ho fatto anch’io, poi! Non ero in me in quel momento, credimi; forse ero un po’ stressato. E’ stata una pessima giornata quella. Spero che tu non porta ancora rancore. Se e quando tornerai, aspettati un trattamento coi fiocchi!” 
Nicole, del cui rancore in realtà non era rimasto un bel niente, lo guardò negli occhi, che nel frattempo si erano fatti più vicini, poi balbettò un attimo, e rispose:
“Ah... no … beh ... sì, effettivamente ci ero rimasta un po’male, ma... niente di non superabile! Ecco, puoi smettere pure di preoccuparti!” e sorrise, un sorriso aperto, confortante.
Mirko, rasserenato, fece lo stesso; stettero tre secondi a guardarsi, non sapendo cosa dire. Si rialzò lesto dalla sedia per tornare sul divano.
“Finisci di studiare, che ti porto nel negozio, e te lo faccio vedere per bene, in ogni suo angolo!” "  (dal capitolo 7)

domenica 13 novembre 2011

I PERSONAGGI DESCRITTI IN UN'UNICA PAROLA O POCHE PIU'!

MIRKO: ribelle, introverso, spirito libero;
NICOLE: semplice esteriormente ed interiormente;
CONSUELO: bella ma non balla!!
PAOLO: bello e bastardo!

Che ve ne pare di queste descrizioni lampo?

sabato 12 novembre 2011

I SENTIMENTI E I MESSAGGI DEL LIBRO

Così come tutti i libri, anche quelli in apparenza più banali, trasmettono dei significati per i quali si dice che leggere un buon libro fa sempre bene. Infatti, "Giochi del destino" è un romanzo incentrato sui valori e dei sentimenti: l'amore, l'amicizia, la famiglia, le problematiche adolescenziali, appunto gli adolescenti che crescono all'insegna dei sentimenti, imparando a conoscere se stessi ma anche il mondo degli adulti, al quale si avvicinano senza non poche difficoltà. Tutto ciò, però, ruota attorno al vero protagonista: il destino.....


"Un buon libro è un buon amico..."